TRADUTTORE: COSA NON SAI?

Gloria/ maggio 17, 2017/ Dall'idea alla comunicazione, Lingue, un altro mondo

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“Traduttore o interprete, si dai, è la stessa cosa.” “Posso farmi da sola la traduzione.”

Hai un testo in italiano da convertire in un’altra lingua ma non sai a chi mandare la tua richiesta. Pensi che tradurre sia una cosa che può fare chiunque. Credi che strumenti come Google Translate siano la manna dal cielo. Continua a leggere per capire perché non è proprio così. In questo articolo, infatti, ti spiego meglio chi è un traduttore, cosa fa e cosa non fa.

TRADUTTORE VS INTERPRETE

Il traduttore è un esperto in comunicazione che converte testi scritti da una lingua all’altra considerando, nell’adattamento, molteplici fattori.
L’interprete invece è uno specialista della comunicazione orale o gestuale che fa da intermediario tra due o più persone che non parlano la stessa lingua.
Riassumendo: il traduttore si occupa di testi scritti mentre l’interprete di comunicazione orale o gestuale.

TRADUTTORE AUTOMATICO VS TRADUTTORE (COL CUORE)

Il traduttore automatico è un programma informatico usato per cercare di automatizzare il processo di traduzione. La qualità del testo prodotto con questo strumento non eguaglia il lavoro del traduttore (col cuore). 😉 La spiegazione la trovi bella e pronta in questo mio articolo.

POSSO TRADURMELO IO

Se hai le competenze per farlo, certamente; puoi tradurre tu stesso i tuoi testi. Ma se non hai le competenze, meglio se chiedi aiuto. Cosa intendo per competenze? Per tradurre non serve soltanto conoscere molto bene sia la propria lingua sia almeno una lingua straniera; bisogna aver dimestichezza con le tecniche di traduzione, avere competenze specifiche sull’argomento che viene trattato nel testo di partenza (quello da tradurre), o quanto meno essere in grado di documentarsi bene e di svolgere una ricerca terminologica adeguata. Insomma, non è proprio un’operazione rapida e banale.

COSA FA UN TRADUTTORE?

Nel processo puramente traduttivo, il traduttore, per prima cosa, analizza la richiesta: ambito, caratteristiche, tempi, ecc. Poi definisce la traduzione, raccoglie il materiale necessario e redige una prima bozza. Adatta il testo e revisiona quanto ha prodotto confrontando il testo tradotto col testo di partenza. Ne verifica la coerenza linguistica e stilistica, la correttezza grammaticale e sintattica; controlla eventuali errori di battitura e punteggiatura; si accerta della coerenza con l’originale e verifica la formattazione (elenchi, spaziatura, elementi grafici, ecc.).

COSA VUOL DIRE?

“Come si dice ?” “Come dico  in … ?”
No, non siamo vocabolari viventi. Mi dispiace deluderti ma noi traduttori non conosciamo ogni singolo termine in due o più lingue; ma, ottima notizia, abbiamo gli strumenti per superare i nostri limiti. 🙂

COS’È UNA SPECIALIZZAZIONE?

Ti sei mai chiesto perché noi traduttori parliamo di specializzazione? Di solito il traduttore ha l’inclinazione a informarsi su più argomenti e ha le conoscenze per riuscire a tradurre materiale anche vario. Ma per una serie di motivi, tra cui studi specifici, esperienza sul campo o interesse personale, un traduttore può avere maggiori competenze in uno o più ambiti. A maggiori competenze su un argomento corrisponde solitamente una maggiore qualità del prodotto traduttivo.
Significa che se la specializzazione di un traduttore è in ambito medico, non può tradurre materiale commerciale? No, non è detto. Sta al traduttore essere onesto e chiaro col suo cliente; sta a lui/lei non accettare incarichi per cui sa di non poter offrire una traduzione di qualità. Ma questo discorso dovrebbe valere per ogni campo professionale, non è vero? 😉

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