SITO MULTILINGUE

Gloria/ luglio 17, 2017/ Dall'idea alla comunicazione, Lingue, un altro mondo

sito multilingue

Hai già il tuo sito multilingue? Vuoi controllare se hai tutte le carte in regola?
Non hai ancora fatto questo passo? Verifichiamo insieme cosa ci serve per costruire un buon sito multilingue?

Torniamo a parlare di internazionalizzazione: vediamo ora cosa puoi fare nel tuo sito per migliorare l’interazione con quei clienti che non parlano la tua stessa lingua.

DOMINIO + ESTENSIONE

La prima cosa da fare è identificare che dominio usare per il tuo sito. La scelta del dominio, ma anche la sua estensione (come .it, .com, .es, ecc.), dipende dal tuo target. Sì, hai capito bene: il focus della tua attività è sempre e comunque il tuo cliente.

Ho preparato alcune domande a cui puoi rispondere per far chiarezza.
• Vuoi mantenere lo stesso dominio e la stessa estensione per tutto il mondo? Per esempio, usare customer.com sia per il mercato italiano, sia per quello inglese?
• 
Preferisci localizzare sia il dominio sia l’estensione in base al mercato scelto? Per esempio usare cliente.it per l’Italia e customer.uk per il Regno Unito?
• Hai già verificato il significato del nome originale della tua attività o la sua traduzione 
nella lingua di riferimento? Sei sicuro che non assuma connotazioni anomale, offensive o volgari? Questo passaggio è molto importante: potresti compromettere il successo della tua attività all’estero.
• Il dominio scelto è disponibile? Se non lo è e non vuoi rinunciarvi, potresti cambiarne l’estensione? Per esempio se customer.uk non fosse disponibile, potresti usare customer.com?

SITO “BASE”

Rispondendo alle domande che ti ho proposto sopra, in parte ripercorri le scelte fatte per il dominio “base” della tua attività. In realtà il percorso ideale sarebbe quello di prendere in considerazione questi punti sin dalle prime scelte; ma se così non fosse, la strada migliore, è quella di rendere il sito “base” più accurato possibile e, come ti dicevo già nello scorso articolo, di rivedere prima di tutto i contenuti di partenza in modo da renderli chiari, corretti e aggiornati.

TRADUZIONI AL POSTO GIUSTO

Aiuta i motori di ricerca a capirti. Rendi piacevole la consultazione del tuo sito.
• Evita di affiancare semplicemente le traduzioni ai testi di partenza. Google usa i contenuti visibili nella pagina per determinare la lingua.
• Aiuta i tuoi utenti: traduci tutti i contenuti. Trovare una traduzione parziale potrebbe essere un’esperienza sgradevole.

• Le traduzioni automatiche sono sconsigliate (anche da Google). Se ti sei perso i motivi, recuperarli qui.
• Cerca di collegare tra loro le varie versioni linguistiche del tuo sito. Semplificherai così la navigazione ai tuoi (potenziali) clienti.
• Usa URL diverse in base alla lingua dei tuoi contenuti. Puoi aggiungere, per esempio, /es/ per i contenuti in spagnolo. Aiuterai così chi consulta il tuo sito.
• Puoi indicare nell’URL la combinazione lingua (ISO 639-1) e Paese (ISO 3166-1 Alpha 2); per esempio, /de-ES/ per contenuti in tedesco per gli utenti in Spagna.
Ricorda però di posizionare sempre la lingua per prima e di non usare solo l’indicazione del Paese. Le varianti locali della lingua sono invece dedotte da Google attraverso l’indicazione del Paese.
• Inserisci una mappa del sito per comunicare ai motori di ricerca l’organizzazione dei contenuti nelle varie lingue.

Hai già un sito multilingue o stai pensando di crearne uno? Raccontaci la tua esperienza nella Pagina Facebook.

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